X-Men Days of Future Past recensione: Xavier e Magneto partner in Mystica’s Power

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Nonostante la trasferta a Londra, non abbiamo voluto mancare l’appuntamento con “X-Men Days of Future Past  recensione” (leggi le nostre notizie a riguardo). L’uscita della pellicola è prevista per il 22 maggio e non avete idea di quanto “qualcuno” si stia mangiando le mani per non aver potuto presenziare alla visione (NDR: coff..coff…Non che ci fosse scelta tra la premiere internazionale di “Godzilla” e l’anteprima in questione…però era un appuntamento che volevo vedere a tutti i costi!).

Abbiamo così mandato un amico della nostra testata a vedere la nuova pellicola di Bryan Singer, consci che potrà fornire un’opinione diversa dalle solite alle quali siete abituati seguendoci…ma non vi preoccupate, arriverà una seconda recensione appena sarà disponibile in sala!

Leggiamo quindi quanto ci racconta Marco a riguardo e lo ringraziamo per la sua disponibilità…

x-men days of future past recensione anteprima spoiler

Si comincia bene!

Dopo una brevissima presentazione dell’ambientazione, troviamo subito un bel combattimento con molti dei supereroi protagonisti ed effetti speciali 3D; ottimi i movimenti in scena (“salviamo il regista Singer”). Il combattimento rimane godibilissimo nonostante la rapidità delle scene e i continui cambi di camera.

La trama si sviluppa da subito dando allo spettatore tutti gli elementi necessari per godersi i dettagli senza doversi arrovellare troppo per seguire l’intreccio, riservandogli il meglio in forma di colpi di scena in grado di mantenerci sulle spine. L’ambientazione alla quale ci si trova davanti in un primo momento, è una splendida rivisitazione cyberpunk in versione “dark post-apocalittica” curata così bene che quasi ci rammarichiamo per la vittoria dei buoni (NDR: uno spoiler che sicuramente non ci aspettavamo) e che tutto torni come prima.

Le super sentinelle, che ci ricordano tantissimo una versione snella del distruttore che avevamo visto nel primo film su Thor, costruiti dal dottor Tyrion Bolivar Trask, danno il via a un’escalation che porterà l’umanità sull’orlo del nostro più grande nemico: l’estinzione! Si tenta di lasciare un po’ di spazio in più a tutti i mutanti, facendo almeno vedere un po’ dei loro poteri, anche se poi si finisce sempre per ricadere sui “Soliti Sospetti”…Xavier e il suo nuovo “maggiordomo-tuttofare” Alfred Bestia, Magneto, l’immancabile Wolverine e Raven/Mystica; proprio su di lei e sulle sue scelte è basato il nucleo dell’intreccio e la ragazzaccia blu regge perfettamente il carico posto sulla sua schiena (NDR: una conferma per i premi vinti dalla bella Jennifer Lawrence), dimostrando di non aver bisogno di straordinari poteri cosmici per essere la più tosta sullo schermo!
Quando Logan si risveglia nel 1973 (su un letto ad acqua), il mondo gli ricorda che lui è Wolverine…portatore non troppo sano di malasorte e che è nato per soffrire. Quindi si fa coraggio e indossa quegli orrendi abiti hippy che si usavano all’epoca; già è vero, dimenticavo di dirvi che nel film si viaggia nel tempo anche se non proprio facilmente come con tardis o una delorian e i costumi sono molto accurati… persino belli se siete amanti del genere “fiorelloni”!
Siamo negli anni 70 e tutti si drogano in un modo o nell’altro. Anche Xavier fa uso di un intruglio in grado di rendergli la capacità di camminare ma che gli sopisce i poteri, fa crescere i capelli e indossare la solita camicia con fantasie orrende insieme a una giacchetta di pelle. Stendo un velo pietoso sulla paglietta indossata da Magneto e agli immancabili occhiali da sole a mosca, utilizzati dalla stragrande maggioranza del cast. Vogliamo lodare la maglietta dei Pink Floyd di Quicksilver, nonostante il pacchianissimo color argento.

Ammirevole la sceneggiatura e il continuo intrecciarsi con eventi/personaggi storici (l’omicidio di JFK a Dallas, Nixon alla presidenza l’armistizio del 73 a Parigi…), lasciando i nostri supereroi dietro le quinte a muoverne i fili. Ben ordita è poi la compressione di tutti i film sugli X-Men in un unico continuum attraverso l’uso di flashback dei personaggi e dettagli nelle scene che danno un vago retrogusto in stile Chris Claremont; storico autore dell’omonima testata (NDR: avevo fiducia in Kinberg…e sembra essere stata ben riposta).

La recitazione è in generale ad un ottimo livello e questo lo dobbiamo soprattutto alla presenza nel cast di due mostri come Patrick Stewart e Ian McKellen, citando anche il sempre buon Hugh Jackman. Reggeranno il confronto con i loro omonimi del passato?

“Il miglior film sugli X-Men anche mettendo come primo ‘First Class’…”

movies-x-men-days-of-future-past-hugh jackman logan wolverineIl premio HDmagazine lo vince la scena di Hugh nella quale ha a che fare con un metal detector. Non si tratta della famosa tavola che ricordiamo nei primi numeri di “Ultimate X-Men”, all’interno della quale Logan risponde solo: “Sono un professionista”…ma abbiamo a che fare con un momento reso perfettamente e che non passerà inosservato. Un po’ come il cameo nel film di Matthew Vaughn.