The Judge Blu-Ray: la recensione

Di

the judge

Bisogna ammetterlo, il mestiere dell’avvocato è decisamente affascinante, specie se romanzato nella giusta maniera. Un azzeccagarbugli può essere divertente, interessante, accattivante, eccetera e in un momento storico come quello in cui ci troviamo, dove il carisma di una pellicola spesso coincide col carisma del personaggio principale, ci si aspetterebbe di vedere questa professione abusata senza alcun ritegno dall’industria cinematografica.

Fortunatamente, questo non è il caso di The Judge, un film che non tenta di intrattenere blandamente abusando dei fascinosi tratti caratteriali del suo protagonista, ma che invece si pone come obiettivo quello di raccontare una storia dal sapore drammatico illustrando gradualmente una complicata ed intereressante situazione familiare che coinvolge buona parte dei personaggi del cast.

Trama

Hank Palmer, un noto avvocato di Chicago, riceve improvvisamente la notizia che sua madre è venuta a mancare. Questa circostanza lo porterà a tornare nei luoghi della sua infazia e a rincontrare il resto della sua famiglia, compreso suo padre, il giudice della piccola cittadina dell’Indiana nella quale il protagonista è nato e cresciuto. Ben presto i risentimenti tra questo principe del foro e suo padre verranno a galla, evidenziando i difficili trascorsi di questi due personaggi.

Infatti, il film mette da subito in chiaro che il suo focus consiste nell’illustrarci il travagliato rapporto che sussiste tra questo prodigio dell’avvocatura e il suo vecchio, facendocelo comprendere a fondo e mostrandoci gradualmente (e in maniera non-lineare) avvenimenti passati fondamentali ai fini narrativi. Questo avviene tramite dei dialoghi considerabili brillantemente realizzati per il modo in cui riescono a far intuire il necessario in modo decisamente sottile e senza mezzi termini, riuscendo a lasciare un minimo di spazio alla libera interpretazione. Le premesse narrative della vicenda, per altro, riescono a risultare piuttosto intriganti e tendono a tenere lo spettatore costantemente sulle spine, contribuendo a mantenere alto l’interesse, specie dal momento in cui la storia prende le connotazioni di un giallo, pur non essendolo propriamente.

A rovinare (parzialmente) la festa, però, vi è una certa lentezza nello sviluppo degli eventi causata da una corposa presenza di tempi morti. Questi sono dovuti alla scelta di includere un paio di sottotrame che sulla carta dovrebbero approfondire il carattere del protagonista ma che nei fatti non fanno altro che proporre vicende alternative a cui semplicemente è difficile interessarsi.

Tutto quello che lo spettatore vuole vedere nel film sono il giudice e suo figlio che interagiscono tra di loro e con altri personaggi, ma quando sopraggiungono scene dove, ad esempio, ci vengono raccontate le vicende romantiche di Hank, l’interesse tende a calare per ovvie ragioni, annoiando.

the judge screenshot

Tecnica & Contenuti Speciali

L’edizione Blu-Ray ci permette di fruire di questo film in alta definizione a 1080p, soddisfando pienamente sotto il profilo tecnico, sia che si parli di comparto audio che video. La custodia include un solo disco, ma è doveroso far notare la gradita aggiunta di un codice che permette di scaricare anche una versione in digitale del prodotto tramite internet. È da segnalare un doppiaggio italiano che, nonostante sia generalmente di buona qualità, non riesce costantemente a mantenersi su adeguati standard qualitativi.

Com’è lecito aspettarsi, l’offerta include anche una serie di contenuti speciali banali quanto essenziali: non mancano i commenti del regista, discussioni della crew che illustrano un po’ di backstage e compilation di scene tagliate, anch’esse complete di commento.

Una componente davvero interessante, però, è rappresentata da “Getting Deep with Dax Shepard”, un insieme di interviste umoristiche e ben poco serie ad alcuni interpreti del film che riescono facilmente a far sorridere. Da denunciare è l’ingiustificata mancanza di sottotitoli per alcuni di questi contenuti, ovvero per i commentary.

Conclusioni

Tirando le somme, The Judge è un ottimo prodotto cinematografico che si rivela capace di intrattenere, intrigare, divertire, appassionare e a tratti, perchè no, persino commuovere. I già citati rallentamenti nello sviluppo narrativo, fortunamente, non riescono a pregiudicarne completamente la bontà artistica.