Poltergeist remake: il nuovo film non sarà un horror?

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Uno tra i film più strani, forse diversi, che approderà nelle sale cinematografiche questa estate, esattamente il 24 luglio, è proprio Poltergeist remake.

Sam Rockwell (Confessioni di una Mente Pericolosa), Rosemarie Dewitt (Cinderella Man) e Jared Harris (Sherlock Holmes: Gioco di ombre) saranno tra gli interpreti di questo film. Il remake si basa sul classico horror del 1982, diretto da Tobe Hooper e prodotto da Steven Spielberg e, fino ad ora, non abbiamo avuto molte notizie su di esso, a parte il fatto che sarà presentato in 3D. Una recente intervista a Sam Rockwell fornisce alcuni nuovi dettagli sul progetto e, dalle sue parole, il film non sembra così spaventoso:

JoBeth Williams, nei panni di Diane Freeling, era la vera protagonista del film originale. Questo film invece è stato girato tenendo in considerazione il punto di vista del bambino. Non credo sarà vietato ai minori, onestamente.

Il punto di vista del bambino. Quindi niente “Rated R”, come gli U.S.A. definiscono le produzioni vietate ai minori. E Rockwell continua:

 Nonostante il titolo, si tratta di un diverso tipo di film. Assomiglia più a un’avventura. Il Poltergeist originale è davvero eccessivo sotto questo punto di vista.

Resta un po’ di delusione dopo le parole di Rockwell: ridefinire il Poltergeist del terzo millennio come un “film d’avventura dal punto di vista del bambino” è un po’ come svuotare di significato l’idea originale. Sarebbe meglio, forse, non sfruttarne nemmeno il titolo.

Una chicca: Spielberg riuscì, a ridosso dell’uscita del film originale negli anni ’80, a far modificare il “Rated R” in PG 13 (consigliata la presenza di genitori per i minori di 13 anni). Tali sono i poteri di Steven.

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