Leonard Nimoy: lunga vita e prosperità

Di

Leonard Nimoy

La notizia è che il sig. Nimoy ha deciso di affrontare l’ultimo viaggio, verso quei lidi in cui ognuno di noi salperà solo al momento stabilito. Questa icona assoluta della fantascienza ci ha lasciati alla rispettabilissima età di 83 anni, dopo una lunga malattia, tenendo fede al motto che lo ha contraddistinto per la sua vita intera: lunga vita e prosperità. Nonostante il titolo, abbiamo scelto un’immagine di Leonard Nimoy che non fosse semplicemente quella di Mr. Spock, così vogliamo salutarlo.

Era nato a Boston nel 1931, ha iniziato a recitare a 8 anni. Debutta come caratterista in Perry Mason negli anni ’40, ma la sua vita cambia definitivamente quando interpreta Spock nelle prime tre stagione originali di Star Trek. La trasmissione diventa un franchise assoluto della fantascienza, con milioni di fan in tutto il mondo e sei film al suo attivo, Spock compare in tutti questi e ne incarna lo spirito in pieno. I fan lo adorano quasi religiosamente, alcune sue massime diventano cult “Le necessità di molti sono più importanti delle esigenze di pochi” e uno dei suoi motti è ripetuto come un mantra “Long life and prosper”.

Leonard era molto più di questo. Era un musicista, un poeta, un autore e un regista. Al suo attivo ha film come “Tre Scapoli e un Bebè”, una divertentissima commedia degli anni ’80, la cura di tutta la parte cinematografica dei parchi Disney World, oltre ad essere entrato nella storia assoluta del cinema per la scena della morte del film del 1982, Star Trek: L’ira di Khan.

A volte ha combattuto con l’ingombrantissima immagine di Spock, ma quando l’ha definitivamente abbracciata con il libro bellissimo, quanto ironico, “I Am Spock”, è entrato nel mito, come solo i grandi uomini del mondo dello spettacolo riescono a fare.

L’elogio via Twitter di William Shatner, il suo amico Capitano Kirk, è stato davvero toccante, vi consigliamo di leggerlo. Di Leonard resta la magnifica eredità che ha coinvolto e ispirato milioni di persone. Mancherà a molti, a noi di certo.

Leonard Nimoy II