Knights of the Round Table: il nuovo progetto di Guy Ritchie

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Guy Ritchie

Negli anni sono state fatte trasposizioni di tutti i tipi delle leggende arturiane, con ogni formato e idea. In pratica mancava solo un reality in cui i concorrenti interpretavano i cavalieri della tavola rotonda, anche se resta da verificare il fatto che qualcuno non ci abbia già pensato.

Il ciclo bretone ha trovato un nuovo genitore, anche se forse sarebbe meglio dire interprete: il regista inglese Guy Ritchie. E’ già da un po’ di tempo che la Warner Bros ha messo i suoi uomini alla caccia del cast, per quello che dovrebbe diventare la prossima saga medieval-fantasy, cioè un mastodonte da 800 milioni di sterline e ben sei film: Knights of the Round Table.

Le prime notizie sugli avvicendamenti degli attori che, al netto dei rumors, hanno firmato per il cast sono davvero incoraggianti. Jude Law, ormai un vero e proprio feticcio per il regista inglese, ha già firmato e insieme a lui Djimon Hounsou (Il Gladiatore), non nuovo a ruoli di questo genere. Liam Neeson, che i ruoli da duro pare cercarseli, questa volta ha rifiutato il progetto, al suo posto è stato già scritturato Eric Bana (Troy), l’interprete di uno dei duelli all’arma bianca meglio eseguiti della storia del cinema, che interpreterà la figura paterna di Arthur, Uther Pendragon. Elisabeth Olsen (Oldboy -2013-) è stata contattata per il ruolo della protagonista femminile.

Il protagonista sarà Charlie Hunnam (Pacific Rim, Sons of Anarchy) anche se deve ancora firmare ufficialmente, resta solo questione di dettagli secondo fonti ufficiali.

Sono anni, esattamente dal 2004, che non si vedono leggende arturiane lasciare traccia al botteghino, sin da quando la Disney provò a dare un taglio maggiormente storico alle vicende di Excalibur, nonostante nemmeno gli storici sappiano bene cosa sia successo. Probabilmente il mito resta più interessante delle storia, funestata da molti progetti senza nessun interesse. A questo si aggiunga che anche una precedente produzione come ‘Il Primo Cavaliere’ di S. Connery e R. Gere, non merita alcun tipo di menzione.

Conforta parecchio che Guy Ritchie possa applicare lo stesso canone usato per Sherlock Holmes per riscrivere le leggende arturiane, riuscendo così a rendere ancora una volta originali e godibili quei racconti, esattamente come ha fatto con l’investigatore più famoso del mondo. Che la Dama del Lago possa accompagnarti Ser Guy.

lady of the lake

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