Hunger Games La Ragazza di Fuoco – recensione by HDmagazine

Di

hunger games la ragazza di fuoco (29)

Attesissimo capitolo dopo il successo del primo film, Hunger Games La Ragazza di Fuoco arriva finalmente sotto al nostro giogo. Quando si parla di attese per un sequel non si può non andare incontro al rischio delusione che, però, in questo caso è assolutamente scongiurato per una serie di elementi che andremo a vedere di seguito.

Quasi due anni dopo torna Hunger Games, reduce di un ottimo successo che ha consentito e quasi obbligato un budget rinforzato. Cambia il regista, cambia anche il tono ma resta un’ottimo adattamento rispetto al libro, riuscendo a trasmettere le sensazioni che avevamo avuto dalla carta e il tono cupo, con un’ansia e una sensazione di pericolo che fanno da padroni.

hunger games la ragazza di fuoco (1)

Partiamo dalla storia, senza spoilerare niente per chi non ha letto i libri, ci ritroviamo con Katniss e Peeta a fare i conti con la gloria della vittoria, una gloria mai effettivamente goduta visto che il presidente Snow sta loro con il fiato sul collo e i due sanno di essere un problema per il “regime”.

I 12 distretti di Panem sono sull’orlo di un’agitazione e così Peeta e Katniss sono costretti a partire per il tour della vittoria, un viaggio attraverso il Paese per distrarre gli animi con i festeggiamenti, il tutto con alle porte la nuova edizione, i 75esimi Hunger Games.

Un’edizione particolare perché rappresenta un anniversario, i Quarter Quell che si tengono ogni 25 anni e rappresentano uno spettacolo – seppur macabro – ancora più grande e curato.

hunger games la ragazza di fuoco (18)

Il film riprende quasi dove ci eravamo lasciati con il primo capitolo, senza flashback o fronzoli, semplicemente con la narrazione degli eventi che dall’apparente calma inizia a montare scena dopo scena, in un climax tutto in salita fino al finale. Nonostante la durata sia terrificante, ben 146 minuti, durante la visione non si ha mai la sensazione di noia, anzi resteremo sempre sulle spine e sempre in tensione, anche noi che abbiamo già letto i libri e sappiamo come andrà a finire la saga.

Questo è un gran punto a favore del regista che, insieme al cast, riesce a trasmettere davvero la sensazione di claustrofobia vissuta dai protagonisti, intrappolati in un mondo da cui non si può scappare, un mondo dove tutti sono pedine dei potenti, sacrificabili per il bene di chi sta in alto.

Ottimo lavoro con la sceneggiatura che, come anticipato, riesce a catturare lo spettatore e soprattutto resta molto fedele al libro della Collins anche se i più attenti noteranno sicuramente qualche piccola modifica e qualche taglio.

Ovviamente non si poteva far stare tutto dentro al film ma possiamo tranquillizzarvi che gli elementi omessi o sostituiti non sono quelli chiave del racconto, ad esempio vedremo Peeta nuotare tranquillamente, Gale viene frustato per un motivo diverso e non vedremo i due profughi in fuga verso la “terra promessa” che instilleranno in Katniss un dubbio chiarito nel finale.

hunger games la ragazza di fuoco (24)

Passando ai personaggi, tutte le attenzioni sono rivolte a Jennifer Lawrence, attrice che continua a mietere vittime nel pubblico non solo per il suo bel faccino. La Lawrence, forte di Oscar, restituisce un’ottima performance in tutto il film, diventando in gran parte artefice di quella sensazione di ansia e tensione che ci attanaglia durante il film.

Non di solo Katniss vive Hunger Games e gli altri personaggi giocano il loro ruolo alla perfezione. Anche in questo caso, infatti, la produzione e gli attori sono riusciti a restare molto fedeli al libro per quanto riguarda lo sviluppo dei diversi personaggi, dipingendoli quasi alla perfezione.

Insomma in Hunger Games La Ragazza di Fuoco è facile immedesimarsi ed essere coinvolti durante la visione ma il merito non va solo alla performance degli attori e alla sceneggiatura.

Un ruolo primario è giocato anche dalla scenografia: specie tra chi ha letto il libro, la curiosità di vedere come sarebbero stati dipinti i vari distretti era molta visto che nel primo film abbiamo avuto solamente uno scorcio e ai fini della trama il tutto è funzionale a rendere il clima in cui vive la popolazione di Panem.

Ampi recinti elettrificati e barricate, una costante presenza dell’esercito di Capitol City, ma anche scorci di vita quotidiana, delle condizioni in cui vive la popolazione del distretto 12 e della progressione simbolica ma allo stesso tempo reale dalle stalle delle zone più lontane dalla capitale alle stelle di quelli più vicini.

Anche in questo caso il lavoro svolto è ottimo, forse possiamo solo rimpiangere il fatto che le scene che indugiano su questo aspetto sono poche rispetto al libro, dove tutto viene descritto molto più in dettaglio.

hunger games la ragazza di fuoco (27)

Chiudendo con l’arena, l’ambientazione scelta calca fedelmente quello che avevamo immaginato durante la lettura e allo stesso tempo diventa il biglietto da visita del film per quanto riguarda gli effetti speciali, concentrati per forza di cose intorno alla struttura costruita per i 75esimi Hunger Games.

Ricollegandoci a questo, tutto il film stesso può essere diviso in due parti, l’ultima appunto incentrata sull’arena e la prima sul tour della vittoria e sulla situazione di Panem.

Forse la prima parte è quella che ci ha convinto di più, priva di sequenze d’azione e molto più riflessiva, in grado di giostrarsi fra il dipingere la situazione politica, zoomare sulle condizioni di vita della popolazione e lavorare sul rapporto tra Katniss e Peeta e Katniss e Gale.

hunger games catching fire tributi

Il tutto senza dimenticarsi l’ottima performance della Laurence nel rendere la psicologia di Katniss post Hunger Games, una ragazza che deve convivere con gli orrori della morte, torturata dagli incubi ma anche dalla paura costante per le minacce del presidente Snow.

Insomma, Hunger Games La Ragazza di Fuoco supera senza problemi la nostra recensione per tutta una serie di elementi indovinati, a partire dalla sceneggiatura in grado di legare due sezioni del film molto diverse fra loro, senza far notare stacchi e soprattutto senza spezzare il filo conduttore che le unisce.

A contorno di sceneggiatura e cast, tra cui non si può non citare un ottimo Philip Seymour Hoffman azzeccatissimo per il personaggio di Plutarch, troviamo diversi elementi che prendono punteggio pieno.

Spettacolari i costumi, a partire da quelli di Katniss per finire anche con quelli delle comparse che ben dipingono, ancora una volta, le differenze di vita tra i distretti più poveri e la capitale.

hunger games catching fire

Aspetto lodevole del film, inoltre, è che riesce a mettere insieme diversi generi e diverse tematiche senza renderne predominante una sola. Facendo l’analogia con un frullato, Hunger Games: La Ragazza di Fuoco non ci fa trovare i “pezzettoni” di storia d’amore, o quelli di politica, o quelli action, ma risulta ottimamente bilanciato nel gusto.

Questo è un indubbio vantaggio che renderà il frullato ehm, il film, digeribile ad un pubblico più ampio e non solo a quello dei teen come accaduto in altre produzioni che non vogliamo nominare ma che riguardano vampiri, lupi mannari e ragazzette scialbe!

Per chiudere va fatto un plauso in considerazione di un’altro aspetto: La Ragazza di Fuoco è un libro intermedio, un capitolo importante, forse il più bello e più profondo ma di passaggio tra l’introduzione di un mondo e delle sue tematiche del primo libro/film e il capitolo finale. A differenza di altri “capitoli due” il film deve iniziare in medias res e finire lasciandoci in sospeso, quasi come una puntata di una serie TV.

Il plauso lo facciamo proprio a questo, al fatto di aver avuto il coraggio di rispettare il libro piuttosto che cedere all’inventarsi un finale che appagasse lo spettatore ma dove gli sceneggiatori sarebbero stati costretti ad inventarsi qualcosa di nuovo.

Prima di lasciarvi all’attesa per il 27 novembre, diamo il premio HDmagazine ad Elizabeth Banks che interpreta Effie Trinkets,  un personaggio emblematico del mondo di Hunger Games nonostante il suo ruolo secondario se non terziario! “Chins up, smiles on” (terribile in italiano, trovate la scena nel trailer sopra). Impossibile, però, non dare il premio anche a Johanna (Jena Malone che si, è un po’ la sosia di Kristen Stewart) per la scena dell’ascensore, uno dei pochi momenti di ilarità del film che ci regala anche un’espressione che probabilmente non vedremo mai più sul volto di Katniss/Jennifer!

jena malone johanna mason hunger games

  • Mario Rapillo

    Mi fido sempre delle vostre recensioni, e leggere questa mi ha fatto tirare un grosso sospiro di sollievo! è un film che sto aspettando da mesi, e temevo lo rovinassero.

    Colgo l’occasione per porvi un mio dilemma: Ho letto i libri, ma li ho letti dopo l’uscita del primo film, un anno e mezzo fa quindi. Ricordo la storia ma non benissimo. Voi rileggereste il libro prima del film per apprezzare meglio la trasposizione, o andreste senza sapere tutto e apprezzare più il film in sè?

    • ironmel

      guarda è una situazione in cui mi sono trovato anche io, avendoli letti ben più di un anno e mezzo fa addirittura.

      ci ho pensato ma alla fine per questione di tempo non ho riletto il libri; le cose mi tornavano alla mente lo stesso, differenze e quant’altro.

      a conti fatti non rimpiango troppo il non aver ripassato il libro prima di vedere il film e forse è stato anche meglio perché riesci a farti coinvolgere di più riscoprendo le cose man mano.

    • Alex

      Sta volta a me è andata bene… visto che ho finito di leggere l’ultimo 1 settimana fa. :)

      ma quando mi capita di essere nella tua situazione non rileggo mai il libro… anzi…

      di solito succede il contrario. Per esempio per gli Hunger games avevo prima visto il film e prima di leggere il secondo mi sono letto il primo…. giusto perchè il libro è decisamente sempre meglio del flim (anche se in questo caso sono stati molto fedeli)

      Secondo me non ne vale la pena…guarda il film e basta =)

  • IulianPeride

    bah, sono rimasto molto deluso dal primo, annoiato a morte per più di 1 ora prima che iniziassero i giochi.
    Dopo l’inizio dei giochi ancora delusione visto che tutti i personaggi tranne katniss e pippa vengono talmente ignorati da farti pensare che ovviamente sono carne da macello senza alcuna possibilità di fare qualcosa.

    Il finale è stato ok, intendo partendo dalla scena della frutta selvatica in poi ma per il resto sono rimasto veramente deluso.

    Non avendo letto i libri mi aspettavo un film d’azione ma non lo è stato.
    Non credo che andrò a vederlo

    • fratoff91

      semplicemente perchè il libro è fatto così… il secondo è il più interessante e bello dei tre… credo valga la pena di vederlo…

      • Ilmate

        Ci ho mandato Iron Mel, anzichè andarci io, perché dopo aver visto il primo ho sempre pensato di aver visto un “Battle Royale” unito a “Twilight”!
        Magari un giorno proverò a leggere i libri.

        • baldanx

          Il problema è che di Battle Royale ha solo la struttura copiata pari pari, il resto è tutto Twilight. Fosse il contrario sarebbe True Blood :)

    • baldanx

      Pensa per chi si è letto Battle Royale………una palla astronomica

  • Alex

    quello che non ho capite è:
    ma questo racchiude sia il Secondo che il Terzo libro? ho faranno un altro film?

    • ironmel

      il terzo lo faranno addirittura in due film :)

      • Alex

        O.O ah… ottimo XD

  • Alessio Montemurro

    Film magnifico… Mi ha tenuto con il fiato sospeso sin dall’inizio dei giochi!… E la parte iniziale non è stata noiosa come nel primo “capitolo” di questa saga… Quando finisce ti vien voglia di guardare subito il terzo un po come fosse una serie TV!…
    Davvero bello!.. 5 stelle per questo film!

  • Elisa helm

    ma nella foto prima di qusta ci sono solo 11 tributi!