Godzilla 2014 recensione: il rimedio naturale per smaltire le scorie nucleari

Di

godzilla 2014 recensione anteprima

In vista dell’anteprima di Londra, non abbiamo resistito ad anticipare di qualche giorno la visione del film e di presentare l’appuntamento con “Godzilla 2014 recensione” (leggi le nostre notizie a riguardo). Abbiamo cacciato per mesi un immagine del kaiju più famoso della storia, per soddisfare la nostra curiosità, ma la produzione è stata così brava nel nasconderlo (NDR: cosa che noterete anche nella pellicola) che non possiamo evitare di rivelarvi la pelle d’oca quando ci si è palesato in tutta la sua cicciosa imponenza.

Questo perché il mostro protagonista è assolutamente fuori forma, sproporzionato e goffo in tutte le sue apparizioni…Una cosa che abbiamo particolarmente apprezzato e che non mancheremo di chiedere al regista Gareth Edwards quando lo incontreremo.

L’uscita nelle sale italiane è prevista per settimana prossima, dal 15 maggio, ma di seguito troverete i nostri pareri a riguardo.

godzilla 2014 recensione anteprima can you see godzilla meme funny

La famiglia Brody lavora in Giappone all’interno di una centrale nucleare. Joe e Sandra hanno un figlio di nome Ford e hanno una vita che sembra procedere normalmente con l’arrivo del giorno del compleanno paterno. Purtroppo la festa non verrà neanche iniziata a causa di un “terremoto” che distruggerà la zona e provocherà la morte di lei.

Passano così 15 anni e padre e figlio sono più divisi che mai. Il primo viene considerato pazzo nel suo morboso desiderio di conoscere la verità su quanto accaduto. Il figlio vive per seppellire nel passato quello spiacevole evento. I due si ricongiungono quando il primo viene arrestato per essere entrato nella zona dell’incidente…ancora in quarantena.

Come avete visto dal trailer, e com’è facile intuire, qualcosa si nasconde nel reattore della centrale e non facciamo spoiler alcuno ammettendo che si tratta del terribile mostro M.U.T.O. (acronimo per Monstrous Unkhown Terrestrial Organism). La creatura si ciba di radiazioni (NDR: bombe atomiche, sottomarini nucleari e scorie radioattive di ogni sorta sono il suo pasto tipico) e ha scelto quel luogo in Giappone per costruire la sua crisalide.

Inutile scrivervi che il tempo di gestazione durerà giusto 15 anni e accadrà in concomitanza con la scelta degli scienziati di abbatterlo definitivamente, anziché continuare a studiarlo. Ma la natura ha un suo modo per equilibrare il ciclo naturale…e se un mostro si desta per “minacciare” la razza umana, un suo predatore attende da millenni la possibilità di cacciarli ancora!

Non abbiamo sbagliato ad usare il plurale riferendoci ai mostri MUTO; ce ne saranno ben due nel film!

Nonostante alcune facilonerie nella trama, purtroppo alcuni elementi sono spiegati molto velocemente per rendere fluido l’intersecarsi della porzione “complotto” e di quella “scontro”, la pellicola è degna erede del primo film del regista, “Monsters” (NDR: che vi consigliamo di cercare se ancora non l’avete visto!). I protagonisti assoluti sono gli umani che si trovano ad affrontare una minaccia mai neanche pensata: dei mostri, attirati dalle radiazioni, in grado di generare onde EMP che friggono qualsiasi sistema elettrico…lasciando l’inevitabile scontro gargantuesco in “secondo piano”.

Questa scelta, che a noi è piaciuta, potrà causare non poche invettive contro il film. Ci saranno sicuramente coloro che continueranno a chiedere un numero maggiore di scontri tra mostri (NDR: se vi ricordate “Pacific Rim”, anche noi non eravamo soddisfatti e ne avremmo voluti avere di più), ma questa volta la costruzione della trama è completamente diversa dal capolavoro di Guillermo Del Toro. Nel bene e nel male, abbiamo di fronte una pellicola che prova ad analizzare alcuni aspetti interessanti di questo ipotetico scenario e quindi non ci sentiamo amareggiati per il non aver goduto di due ore incentrate solo su scontri mostruosi.

Il più grande aspetto positivo che attribuiamo a questa nuova versione, va sicuramente al Re dei Mostri protagonista. Ciccioso, enorme e goffo come ce lo si poteva immaginare, il nuovo Godzilla viene reso perfettamente da Gareth Edwards. Come omaggio al film originale, anche la percezione che si può avere del mostro è molto simile. Sfidiamo chiunque a non trovare quasi tenero Gojira in alcune scene dove vengono inquadrati i suoi occhi…per poi rimanere a bocca aperta nella sua opera di distruzione quando si tratta di combattere i MUTO.

Apprezzabile anche il 3D questa volta. Le due scene riprese all’interno di alcune maschere sono eccezionali…e sicuramente qualcosa di cui parlarne con il regista!

Menzione speciale a Bryan Cranston che riuscirà a “sorprendervi” anche questa volta.

godzilla 2014 recensione anteprima reboot gareth edwardsIl premio HDmagazine lo vince l’abilità del regista nel nascondere i mostri. Inquadrature particolari, che potranno piacere o non piacere, saranno in grado di far “apparire” nel centro dello schermo le figure mastodontiche che dovrebbero essere percepite da centinaia di metri di distanza. Qualcuno la considererà una pecca, ma se pensate che fin dai primi trailer uno degli obiettivi principali della produzione era farci vedere solo la silhouette della creatura…è un lavoro più che azzeccato.

  • kharonte

    interessante recensione anche se non concordo con tutto…la qualità/utilità del 3D mi è sembrata molto altalenante nel film(in alcune scene era ben fatto mentre in molte altre era inutile se non totalmente assente)…Ilmate hai apprezzato monsters?