Escape Plan: la recensione in anteprima

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Il 17 ottobre uscirà nelle nostre sale “Escape Plane – Fuga dall’Inferno” (leggi le nostre notizie a riguardo) e sarà una data da inserire nella storia dell’Umanità! Due colossi del cinema d’azione anni ’80 e ’90 s’incontrano per la prima volta nello stesso film come protagonisti. Dopo il primo contatto avvenuto durante “I Mercenari”, Sylvester Stallone e Arnold Swarzeneggher si sono iniziati ad “annusare” ed era solo questione di tempo prima che arrivasse il momento giusto…

O fedeli del sacro furore della tamarria e delle frasi a effetto sul grande schermo…l’attesa è terminata e possiamo finalmente godere!

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Ryan Breslin (Sly) è una della principali autorità mondiali nel capo della sicurezza delle strutture carcerarie e passa la sua vita in giro per le carceri di massima sicurezza dell’America per mettere alla prova l’efficienza delle prigioni di massima sicurezza. Un lavoro che lo espone a “qualche rischio” ma che fa con passione e dedizione dopo che un evento del passato ha cambiato la sua vita…Quando la sua società viene contattata dalla CIA per saggiare le difese di una struttura denominata “La Tomba”, il protagonista decide di farlo per l’ultima volta. La struttura viene dipinta come il carcere definitivo al quale mancherebbe solo la scritta all’ingresso con “lasciate ogni speranza o voi ch’entrate”.

Qualcosa non va come al solito e c’è qualcosa che insospettisce i suoi soci…Troppi gli elementi che si distaccano dai soliti incarichi e mentre le due persone libere (NDR: vedere 50 Cents che interpreta un hacker con un golfino di cotone è qualcosa che difficilmente pensavamo sarebbe mai possibile) provano a cercare il loro capo, Ryan capisce che qualcuno ha organizzato lui una trappola per rinchiuderlo per sempre nella struttura e fare in modo che il mondo si dimenticasse di lui.

Dopo essersi risvegliato nella sua nuova dimora, Breslin fa la conoscenza del direttore Hobbes (Jim Caveziel direttamente da “La Passione di Cristo”) e di quanto sia sadicamente appassionato nel suo lavoro. In realtà il direttore ha un obiettivo con uno dei suoi detenuti: Emil Rottmayer (Arnold). Il detenuto con cui lega Breslin è a conoscenza di un segreto riguardante un suo vecchio socio e l’informazione viene pagata miliardi di dollari! Hobbes ha un compito…Spezzare Rottmayer e sfruttare Ryan.

Come riuscirà Ryan Breslin a fuggire dalla prigione più sicura al mondo?

“Escape Plan”, come direbbe Fantozzi, è una cag*ta pazzesca (NDR. 92 minuti di applausi) ma è esattamente quello che volevamo vedere. La prima pellicola che vede insieme i due nomi più autorevoli quando si tratta d’Azione, ha un sapore tutto anni ’90 e riesce a farci tornare indietro nel tempo quando i film avevano quel gusto condito con personaggi di cui ci siamo innamorati. “Dredd”, “Cobra”, “Commando”, “Terminator”, “Conan” (NDR: nell’eterna sfida siamo da sempre schierati con Arnold!) ci hanno sempre dato 2 cose: un “modello da seguire” per ogni ragazzo che da grande voleva diventare un “duro” e battute a effetto che sono impresse nella nostra memoria. In “Escape Plan” non cercate la trama, che nonostante tutto non dispiace per quanto scontata e dai colpi di scena telefonati anni prima, ma cercate l’appagamento di tornare giovani e non ne uscirete assolutamente delusi!

Dovendo proprio fare le pulci, se l’appuntamento cinematografico convince sotto molti aspetti, delude per la resa della battute clou dei protagonisti. Qualche scambio è ai livelli “classici” ma molte sono fin troppo sottotono…Non ci aspettavamo un “Hasta la Vista Baby” o un “Mentivo” ma almeno un qualcosa diverso da un semplice “Boom” detto dopo una scena carica di climax. Nonostante questa pecca, per noi fondamentale, abbiamo oltremodo apprezzato le citazioni fatte dai due protagonisti al loro “passato”! A differenza de “I Mercenari” dove ci venivano “lanciate in faccia” quando si toccava l’argomento battute di altri in precedenti pellicole, questa volta le scene vanno accuratamente osservate e ci vuole una buona memoria per scovarle (NDR: ovviamente la migliore vincerà il nostro premio!).

Un ottimo prodotto per gli amanti dei due attori e per un genere che può offrire il suo meglio a chi è in grado di esaltarsi con “poco”! Cancellati gli scivoloni in solitaria di Arnold e Sly.

Il premio HDmagazine lo vince indiscutibilmente uno dei nostri eroi adolescenziali: Arnold! Non possiamo non raccontarvi una scena assolutamente non funzionale alla trama e che quindi non genererà spoiler! Mr. Olympia corre in una direzione mentre sta scappando. Colpi gli piovono addosso e mentre schiva gli ultimi, la persona che lo stava coprendo da un mitra a postazione fissa, viene colpita. Neanche il tempo di ripararsi che la scena subisce un rallenty. Con fare assolutamente epico (NDR: la sala è scoppiata a ridere e abbiamo applaudito tutti), il personaggio di Swarzy stacca il mitra dal suo perno, imbraccia l’arma mentre con l’altro avambraccio tiene il nastro dei colpi, e inizia a sparare verso i suoi nemici…Vi ricorda niente?

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Come si fa a non amare questa pellicola in tutta la sua bruttezza? Finalmente. Ci voleva!

  • M_90

    ormai arnold non dovrebbe fare più film, rovinerebbe solo la sua grande fama. come mi mancano i tempi di terminator(anche predator) e di Mr olympia, lì si che era il vero arnold. a me stallone, a parte rocky e Cliffhanger , non è mai piaciuto tantissimo.

    • kharonte

      entrambi avrebbero dovuto smettere tempo fa…tornare sul grande schermo a fare la comparsata in un film poteva starci ma tornare a fare un film dietro l’altro no…sono vecchi e uno dei due è talmente tirato da non avere più espressione…e nei nuovi film propongono sempre le stesse battute tra cui: “sono troppo vecchio per questo”…