Come ti rovino le vacanze: recensione di HDmagazine

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come ti rovino le vacanze

Grazie all’anteprima digitale visibile su Wuaki.TV, il servizio streaming per film e serie TV di cui trovate QUI la nostra prova, abbiamo potuto vedere Come ti rovino le vacanze, un film incentrato su uno dei più classici temi: il viaggio attraverso gli USA. Il tema del viaggio è stato più volte utilizzato dal mondo del cinema per produzioni di ogni tipo ma in questo caso c’è già un precedente dato che il film prosegue la storia di un titolo dell’83: National Lampoon’s Vacation.

La ricetta è sempre la stessa: una famiglia attraversa gli USA in un viaggio in auto verso un parco divertimenti affrontando una serie di situazioni al limite dell’assurdo, il tutto con una comicità incentrata più sui personaggi che su avvenimenti e luoghi. La macchietta del film è il padre di famiglia: nel 1983 era Chevy Chase, oggi è Ed Helms ma negli anni ci sono stati in realtà quattro sequel della saga e, a conti fatti, il capitolo del 2015 può essere considerato il sesto oltre che un “reboot” in chiave moderna.

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Rusty Griswold (Ed Helms) è un pilota di linea, un uomo semplice e molto legato alla famiglia che decide di cambiare la sua routine abbandonando le vacanze fotocopia nel solito chalet e lanciandosi in un’impresa tentata proprio dal padre, quel Clark Griswold interpretato da Chevy che ha dato il via alla saga negli anni ottanta. La chiave del film è proprio la testarda ostinazione di Rusty nel voler raggiungere a tutti i costi la meta nonostante il viaggio continui a mettere la famiglia di fronte a situazioni che farebbero desistere anche i più risoluti.

Il risultato è una comicità che guarda al demenziale e lo fa con una leggerezza tale da rendersi perfetta per staccare un paio d’ore e godersi un film dal ritmo a tratti incalzante. Una comicità figlia del teatro dell’assurdo che si inserisce bene in quello che il pubblico moderno cerca ma che ha il difetto di rinunciare alla componente sociale e di riflessione che l’originale poteva scatenare quando analizzato a più livelli.

Gli attori si calano bene nella parte, dal fratello minore che inverte i ruoli del bullismo vessando il maggiore alla madre dal passato libertino fino a Chris Hemsworth che, svestiti i panni di Thor, si ritaglia un ruolo che riserverà qualche divertente sorpresa. Da notare anche la presenza di uno degli attori di The Walking Dead che, per non rovinarvi la sorpresa, preferiamo non rivelarvi! Trattandosi poi di un viaggio, anche l’auto diventa elemento centrale del film, quasi un attore grazie alle situazioni che la Tartan Prancer riuscirà ad innescare.

tartan prancer

Ovviamente non possiamo gridare al capolavoro ma, nel genere in cui si posiziona, Come ti rovino le vacanze raggiunge il suo risultato, strappa più di una sorriso grazie al suo perfetto mix di personaggi e ha anche il vantaggio di essere un sequel in grado di stare in piedi anche senza la visione del capitoli precedenti. Chi ha visto i primi film troverà più di un riferimento grazie al senso di continuità dato da scene che ricalcano pari pari il primo capitolo, inoltre anche la presenza degli attori originali, Chevy Chase e Beverly D’Angelo, va a chiudere un cerchio tracciato nell’ormai lontano 1983.

Consigliato quindi per una serata fra amici o per passare un paio d’ore staccando il cervello e lasciandosi trasportare dalle assurde vicende della famiglia Griswold che stravolge il paradigma che vuole il viaggio più importante della meta con la frase di Chevy: “il viaggio fa schifo, è questo che ti fa apprezzare la destinazione”.

La componente di trash e battute sessuali potrebbe far storcere il naso verso chi ha qualche anno di più alle spalle e cerca una comicità più pulita ma anche questo è segno dei tempi che cambiano e forse questo, insieme ad una mancanza di approfondimento dei personaggi e del tema delle relazioni familiari, è il difetto principale di un film che “o lo si ama (o meglio apprezza) o si odia” bollandolo come la classica “americanata”. Noi lo abbiamo apprezzato, non per il tentativo di grattare la superficie facendoci riflettere su temi importanti come la famiglia ma piuttosto come un simpatico diversivo per farci qualche risata nelle uggiose giornate invernali, il tutto con il vantaggio di essere un film che rivedrete volentieri una seconda volta con gli amici.

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