Bitten: recensione episodio pilota della serie TV sui licantropi di SyFy

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Twilight ha rovinato l’immagine di lupi mannari e vampiri come poche altre produzioni hanno potuto fare: ovviamente parliamo da nerd incalliti visto che se chiedete ai “twilighters” vi descriveranno l’opera come un capolavoro in grado di svecchiare il genere e dare nuova luce a questo settore.

Bullsh…

La cosa positiva di Twilight, però, è che…no, non c’è niente di positivo. In realtà è infatti vero che ha aperto una nuova epoca e che ha permesso a nuove produzioni di sfruttare l’onda ma, finora, non ci sono stati esempi di qualcosa di gradevole emerso dal post Twilight.

Bitten si può inquadrare tra le conseguenze del fenomeno, una nuova serie TV dedicata ai lupi mannari e che propone una protagonista femminile. Non che ci sia nulla di sbagliato in questo e sia Underworld che Resident Evil hanno dimostrato che donne al comando e sovrannaturale possono dare buoni risultati.

Bitten – who’s afraid of the big, blonde wolf? Nessuno!

La nuova produzione di SyFy parte da un libro: “Bitten, La Notte dei Lupi” e parla di Elena, l’unica donna mannaro in un mondo di soli uomini, trasformata per amore  (da un lupo che la ama ma lei ora sta con un altro e…il triangolo no!) e fuggita dal branco. Una ribelle, una protagonista che riesce nell’adattamento di SyFy a rendersi odiosa agli occhi dello spettatore, o almeno a quelli di chi vi scrive.

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Davvero, in tutta la carriera di fruitore di serie TV, anche di quelle più qualitativamente terribili, non mi era mai capitato di provare un’antipatia così fulminante per il/la protagonista…ebbene a Bitten va il merito di essere riuscito a farmi provare questa nuova esperienza.

Ma andiamo avanti: Elena è una donna mannaro, cosa che, sempre che sia stata mantenuta almeno questa tradizione, obbliga chi vuole corteggiarla a spendere tanto in gioielli d’oro per via dell’intolleranza all’argento. La giovane è scappata di casa e ci viene introdotta dagli sceneggiatori durante una delle sue attività preferite: oltre ad apprezzare la carne, infatti, Elena ama cavalcarla…e chi ha orecchie per intendere, intenda.

Non che ci dispiaccia o ci scandalizzi del nudo o dell’attività “fisica” nelle serie TV ma iniziare con una cavalcata selvaggia ci sembra un pretesto per dire allo spettatore: “questa serie sarà terribile ma con un po’ di zum-zum resterai incollato allo schermo”. Secondo il nostro modesto parere, se non sei il produttore di Californication è meglio che lasci stare certe cose…

bitten protagonisti

Oltre a presentarci una protagonista quasi ninfomane la puntata prosegue mostrandoci 40 minuti di “inutilità”. Tutto inizia in maniera troppo blanda, senza intrighi degni di tale nome, senza misteri in grado di conquistarci e, soprattutto, senza personaggi in grado di emergere.

Sulla scena si muovono protagonisti molto piatti e stereotipati, a partire da Elena per passare al suo boyfriend, alla classica suocera, all’amica frivola e modaiola fino all’amante tormentato, al capobranco brutta copia del padre di Edward Cullen e al villain. Villain che si presenta subito ammantandosi di mistero da quattro soldi e arroganza, dichiara il suo intento (ovvero ca….re nell’orticello del branco) e si limita a uccidere un paio di ragazze per poi sparire dalla scena.

Bitten non riesce quindi a produrre un episodio pilota decente, non fa leva né sulla trama né sui personaggi, semplicemente galleggia a stento mentre i molti punti deboli cercano di trascinarlo verso il fondo.

Oltre a personaggi e trama, infatti, la scelta di realizzare i mannari come dei semplici lupi (e neanche di taglia oversize come Twilight) distrugge il nostro immaginario di creature mostruose, forti, possenti e in grado di stare anche sulle due zampe. Persino Van Helsing era riuscito a fare di meglio mentre Bitten si limita a realizzare dei cani lupo che suscitano al massimo tenerezza e voglia di adottarli.

bitten lupi

Altro elemento che fa colare a fondo questa produzione è la realizzazione stessa dei lupi: se proprio vuoi usare degli esseri poco fantasy e realistici, assolda nel cast dei veri lupi…invece no, Bitten propone una pessima realizzazione dei lupi in una CGI terribile e con animazioni, specie per la corsa degli animali, che ricordano quella degli anni ‘anta.

La domanda viene quindi spontanea: si salva qualcosa di questa nuova serie TV? Forse no, infatti nonostante un cast abbastanza famoso con elementi che vengono da produzioni come Once Upon a Time, Nikita, NCIS, Haven e V/Smallville, la puntata prosegue nella noia.

Laura Vantervoort è sicuramente un bel vedere ma non ci aveva convinto in Smallville e non lo fa neanche in Bitten, salvandosi forse in V dove ha avuto la sfortuna di vedere la serie cancellata.

Insomma, un episodio che vi consigliamo giusto per farvi qualche risata…o forse perché tra i personaggi ce ne è uno italiano (Antonio Sorrentino): è sempre interessante vedere come gli stranieri dipingono i personaggi provenienti dal Bel Paese.

bitten locandina

  • Moto Pico

    Laura Vantervoort…..kara….ke gran….licantropo

  • Moto Pico

    La cosa positiva di Twilight, però, è che…no, non c’è niente di positivo idolo of the day

  • Moto Pico

    donna mannaro…mannarA XD

  • Moto Pico

    Elena ama cavalcarla…ok shut up and take my money

  • Moto Pico

    non fa leva né sulla trama né sui personaggi…heh so io su cosa fa leva

  • Moto Pico

    Laura Vantervoort è sicuramente un bel vedere ma non ci aveva convinto in Smallville….perchè? cosa non vi ha convinto?

    • ironmel

      non rendeva bene il personaggio dei comics secondo me, in generale l’intera serie peccava per il tono troppo adolescenziale

      • Moto Pico

        considera che kara era una criptoniana arrivata sulla terra. Ovviamente doveva essere spaesata e avere difficoltà di adattamento. A me è piaciuta molto. Adolescenziale perchè il target era quello. Al tempo della prima stagione gli attori avranno avuto 17/18 anni penso. Serie che ho amato. Certo ,ora nel 2013/2014 ci sono stati grandi miglioramenti come script, riprese, effetti. Guarda Arrow per esempio. Per me arrow è stato il salto di qualità. Ogni puntata ti teneva sulel spine, sempre in crescendo (come sleepy hollow insomma). Smallville era più tranquilla “classica”, con le giornate a scuola di clark, la villa di lex etc…

        • ironmel

          beh sarà che mi ha influenzato troppo il tono adolescenziale nella valutazione…comunque si è vero, anche The Tomorrow People che ha una netta impronta teen riesce a mascherarsi meglio oggi rispetto ad uno Smallville

          riguardo a Kara è proprio conoscendola da fumetto che non mi ha convinto al 100% nella serie :)

  • http://missdanycullen.blogspot.com/ Calliope

    Io non voglio esprimere nessun tipo di giudizio né sulla serie né su altro. Però c’è una cosa che non capisco. Perché tanti dicono che Twilight è stata una cagata pazzesca se poi ha avuto tanto successo in tutto il mondo? Sono tutti stupidi? Insomma ci dovrà pur essere qualcosa di positivo se è piaciuto così tanto credo.. o no?